La sostenibilità è per CARTONPACK un elemento imprescindibile e parte costituente della mission aziendale. 

È un valore fondamentale dell’attuale quotidianità: meno sprechi, più efficienza; più rispetto per l’ambiente corrisponde a più salvaguardia per la nostra civiltà. 

Impegnata da molti anni nella ricerca di metodologie e protocolli per valorizzare le scelte sostenibili dei progetti sviluppati, CARTON PACK ha compiuto un percorso importante nell’individuazione di soluzioni efficaci per tradurre concretamente i principi di sostenibilità nell’ambito della realizzazione di imballaggi alimentari

Le metodologie innovative e i protocolli di sostenibilità rappresentano infatti degli strumenti operativi essenziali per trasformare ciascun progetto in un’opportunità di salvaguardia del  territorio e del contesto ambientale.

L’azienda ha strutturato il proprio operato secondo protocolli di certificazione riconosciuti a livello internazionale, come ISO 14001 (per garantire una corretta e sostenibile gestione dell’impatto ambientale), FSC (per la gestione della catena di custodia delle materie prime di origine vegetale quali carta e cartone), TÜV - DIN CERTCO (per la gestione dei processi di trasformazione di materiali compostabili).

UN'AZIENDA AMICA DELL'AMBIENTE

Sostenibilità significa, per CARTONPACK, impiegare tecnologie intelligenti nei consumi di energia e materie prime e salvaguardare l’ambiente in ogni fase del processo produttivo e distributivo. Per questo, oltre a studiare e realizzare soluzioni di packaging a bassissimo impatto ambientale, l’azienda nel 2019 ha incrementato la propria capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili investendo in un nuovo impianto  fotovoltaico che produce un picco di potenza di 274 KWp portando la capacità totale ad 1 MWp con una conseguente producibilità media di circa 1.350.000 KWh/anno, abbassando così le emissioni di CO2 di circa 715 ton/anno.

Dal 2020 CARTONPACK collabora con Plastic Bank nel progetto Social Plastic®, un progetto che dona un nuovo valore alla plastica riciclata investendo nello sviluppo di una società rigenerativa. ► MAGGIORI INFORMAZIONI

#SUSTAINABLETHINKING

In un ecosistema naturale, perpetuazione è la parola d’ordine. L’acqua, ad esempio, è un elemento perpetuo in quanto scende sotto forma di pioggia, si diffonde attraverso vari tipi di canali e risale tramite l’evaporazione per poi scendere nuovamente in modo costante, perpetuo appunto.

Ecco quindi un primo elemento chiave: la perpetuazione.

Ricercare la perpetuazione nel ciclo di vita degli imballaggi, per quanto tecnicamente possibile, è probabilmente la soluzione più funzionale ed efficiente; contemporaneamente rispondente alle esigenze di costo e operative di consumo.

Vale a dire che IL RICICLO È LA SOLUZIONE PIÙ “SOSTENIBILE” appunto.

Il riciclo è la via per la perpetuazione, mentre oggi il materiale plastico continua ad essere la soluzione più funzionale a risolvere i problemi connessi al trasporto, alla conservazione e all’estensione della shelf-life del prodotto fresco.

Si tratta di trovare un secondo elemento chiave: il bilanciamento.

Il concetto di bilanciamento, in modo molto semplice, è rappresentato dall’utilizzo di tutti gli elementi tecnici e le conoscenze scientifiche in modo ponderato al fine di sfruttare congiuntamente i vari punti di forza dei materiali, dei processi, delle tecnologie industriali per ottenere un risultato “bilanciato” appunto che risponda adeguatamente alle dinamiche di controllo dei costi, logistiche, di conservazione e igiene alimentare, di smaltimento post consumo, etc.

Seguendo la logica della perpetuazione e del bilanciamento, ecco quindi configurarsi una relazione virtuosa che sta alla base del CONCETTO DI SOSTENIBILITÀ per CARTONPACK.

Il packaging dev’essere SOSTENIBILE contestualmente per:

  • l’Ambiente
  • l’Economia e il processo industriale
  • il Consumatore finale

Tra questi “elementi” sensibilmente interessati dalla scelta del packaging corretto, esistono relazioni imprescindibili di:

FattibilitàSicurezza, Equità

3 ELEMENTI CHIAVE

  1. Fattibilità – perché le risorse reperibili in natura devono poter essere processabili tecnicamente dall’industria di trasformazione in modo efficace ed efficiente;
  2. Sicurezza – che si traduce in salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali, nonché attenzione alla salute e alla sicurezza alimentare per il consumatore finale;
  3. Equità – sotto il profilo economico si deve garantire sostenibilità economica in funzione dei costi di produzione e approvvigionamento delle materie prime e di conseguenza in funzione della “capacità di spesa” dei consumatori.

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